Fernando Botero - Lovers. Printing on canvas

Fernando Botero: lovers.

Giclée print on canvas.
Print on canvas 100% cotton, available without stretcher or with stretcher.
Make your choice!

More details

New product

7,13 €

  • Canvas without stretcher - Print without margin
  • Canvas without stretcher - Print white margin - cm.5
  • Canvas with stretcher MM.25 - White border
  • Canvas with stretcher MM.25 - Mirrored border
  • Canvas with stretcher MM.35 - White border
  • Canvas with stretcher MM.35 - Mirrored border
  • Canvas with stretcher MM.45 - White border
  • Canvas with stretcher MM.45 - Mirrored border

- +

Add to compare

This product is no longer in stock with the selected values, please select smaller values.
 
More info

Choose to buy a print on canvas without stretcher or a canvas with stretcher.

CANVAS WITHOUT STRETCHER:
A print on canvas needs the borders that will have to wrap the frame. You have the choice between three different but equally useful border options: without border, with white border or with mirrored border.

Stampa tela senza bordo

Without border.

Stampa tela bordo bianco

White border cm.5 on each side.

Stampa tela bordo specchiato

Mirrored border cm.5 on each side.

CANVAS WITH STRETCHER:
Choose from three different types of edge: cm.2, cm.3,5, cm.4,5;

Telaio bordo mm20

Stretcher mm.20

Stampa tela bordo bianco

Stretcher mm.35

Telaio mm.45

Stretcher mm.45

and between two different types of border print: white border o mirrored border.

Tealio Bordo bianco

Stretcher with White border

Tela bordo specchiato

Stretcher with Mirrored border 

 
Data sheet
OrientationVertical
StyleContemporary art
SubjectLove scene
 
Product customization

After saving your customized product, remember to add it to your cart.

Text

    loader

    * required fields

     
    Fernando Botero

    Fernando Botero Angulo was born on April 19, 1932 in Medellín, a city in the Colombian Andes.
    Son of a commercial representative and destined to become a bullfighter, during his studies at the high school and then at the Institute of Fine Arts of Medellín, he expresses his passion for drawing by painting watercolors that mainly use bulls and bullfighting. At the age of 16 he exhibited his works for the first time and collaborated with the newspaper "El Colombiano", drawing the illustrations for the Sunday supplements. Fascinated by the cultural environment of the capital Bogotá, Fernando Botero moved there and joined the Mexican muralist school led by Diego Rivera, David Alfaro Sigueiros and Josè Clemente Orozco, whose influence in the watercolor "Donna che crège" 1949.
    In 1952 Fernando Botero won the second prize at the Salon of the artists of Bogotà and, with the winning money, he went to Europe to admire the works of Francisco Goya and Tiziano Vecellio at the Museo del Prado where, for a while, he worked as a copyist, while attending the Royal Academy of San Fernando. During the trip he goes to Paris and stops in Italy, where he comes into contact with the major works of the Italian Renaissance, especially Giotto and Andrea Mantegna who inspire him so much to reproduce several copies of their masterpieces, while not disdaining the other authors of the Sienese school, and of Tuscany, in general. In 1955 he returned to Colombia while the French avant-garde was in fashion, which strongly differs from his style. Embittered, he moves to Mexico, with his newly married wife, and experiments, for the first time on the canvas, that dilation of the forms that will become his characteristic trait.

    According to Botero, painting must be understood as an inner necessity, a need that leads to an uninterrupted exploration of the ideal framework; however, this need remains largely unfulfilled. The color remains soft, never exalted, never feverish, generally spread in flat and uniform backgrounds, without contours. Note the total absence of shadows in his paintings, because they, according to Botero "would dirty the idea of ​​the color that I wish to transmit".

     
    Perchè Giclée

    Nata nel 1991, questa tecnica ha rivoluzionato la riproduzione artistica ed è ormai sinonimo di Belle Arti, di stampe resistenti allo sbiadimento, di stabilità degli inchiostri nel tempo, di risoluzione superiore. In una sola parola: qualità.

    Il termine “Giclée” (spruzzare), di origine francese, si usa per descrivere una tecnologia di riproduzione pittorica digitale che utilizza una stampante a getto d’inchiostro ad alta risoluzione. Questo procedimento avanzato di acquisizione dell’immagine dà come risultato un’immagine perfetta e una rappresentazione reale dei colori originali.

    La riproduzione in edizione limitata giclée è un vero e proprio oggetto d’arte generato tramite l’integrazione, nel flusso di lavoro, di una scansione ad altissima risoluzione, o di una fotografia fatta usando una fotocamera a 23 megapixel, o di un’opera originale di arte grafica digitale.

    Una volta acquisita, l’immagine digitale viene stampata su diversi tipi di supporto accomunati da uno standard qualitativo altissimo: dalla carta alla tela in cotone 100%. Il risultato è superiore a qualsiasi altra tecnica di stampa quanto a lucentezza, durata e tenuta dei colori, così come l’altissima risoluzione.

    Utilizziamo delle stampanti a 12 colori che permettono di riprodurre un’ampia gamma di nuances (molto superiore alla stampa classica in quadricromia); la risoluzione raggiunge i 1440 dpi (punti per pollice), cioè 4 volte superiore alla risoluzione delle immagini che si trovano solitamente nelle riviste di moda o di arredamento (300/360 dpi). L’inchiostro utilizzato nelle nostre macchine è un inchiostro a pigmenti (sostanza liquida che comporta delle particelle colorate, in opposizione alle classiche soluzioni colorate). La degradazione dei pigmenti dovuta all’ozono, ai gas inquinanti e alla luce è molto debole. I colori sono più luminosi e a tonalità continua; la gamma cromatica è nettamente superiore a quella della litografia; i particolari delle immagini sono più accattivanti, vivaci e vibranti, i colori riprodotti più ricchi, luminosi, definiti e duraturi.

    Il risultato finale consiste in una stampa “fine art” di classe per museo: in effetti, la tecnica utilizzata è la stessa adoperata dai musei per sostituire temporaneamente le opere in restauro.

    Il supporto stampato viene poi sottoposto a un particolare trattamento manuale con delle resine naturali di antica fattura, grazie alle quali acquista brillantezza, luminosità e cromatismo garantiti nel tempo, assumendo peraltro un aspetto “simil dipinto a olio”.

    Grazie a queste nuove metodologie, il fotografo, l’artista, il collezionista, l'arredatore, TU, potreste non solo ampliare le potenzialità/capacità espressive, ma addirittura accrescerle grazie a un più ampio spettro di possibilità tecniche e a un’accresciuta libertà di creazione e controllo sul procedimento artistico.

    La stampa Giclée ha riscontrato pareri estremamente positivi nel corso degli anni ed è attualmente utilizzata da una moltitudine sempre crescente di artisti internazionali che espongono e vendono le proprie opere e creazioni.

    Come vantaggio ulteriore, offre la possibilità di “print on demand”, ossia stampare per multipli in base alla richiesta effettiva di mercato, anche per le edizioni numerate e limitate, senza cioè farsi carico di investimenti iniziali onerosi, con l’assoluta garanzia della ripetibilità dei risultati, della qualità costante e inalterata nel tempo.

    Di rilevante importanza per i nostri clienti è infine la possibilità di garantire loro la durata “museale” delle nostre stampe Giclèe, valore aggiunto a tutela del lavoro degli artisti.

    Write a review

    Fernando Botero - Lovers. Printing on canvas

    Fernando Botero: lovers.

    Giclée print on canvas.
    Print on canvas 100% cotton, available without stretcher or with stretcher.
    Make your choice!

    Write a review

     
    Comments(0)

    No customer reviews for the moment.

    10 other products in the same category:

    Compare 0

    No products

    To be determined Shipping
    0,00 € Total

    Check out