Fernando Botero - Obelisco. Stampa su tela

Obelisco di Fernando Botero.

Stampa Giclée su tela.
Stampa su tela 100% cotone, disponibile senza telaio o con telaio.
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TELA SENZA TELAIO:
Una stampa su tela ha la necessità dei bordi che dovranno avvolgere il telaio.
Hai tre possibilità di scelta: senza bordo, con bordo bianco o con bordo specchiato.

Stampa tela senza bordo

Senza bordo. Stampa al vivo.

Stampa tela bordo bianco

Bordo bianco di cm.5 per lato.

Stampa tela bordo specchiato

Bordo specchiato di cm.5 per lato.

TELA CON TELAIO:
Scegli tra tre differenti tipi di spessore: cm.2, cm.3,5, cm.4,5;

Telaio bordo mm20

Telaio mm.20

Stampa tela bordo bianco

Telaio mm.35

Telaio mm.45

Telaio mm.45

e tra due diversi tipi di stampa del bordo: bordo bianco o bordo specchiato.

Tealio Bordo bianco

Telaio con bordo bianco

Tela bordo specchiato

Telaio con bordo specchiato

 
Caratteristiche
OrientamentoOrizzontale
StileArte contemporanea
SoggettoFigura femminile
 
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    Fernando Botero

    Fernando Botero Angulo nasce il 19 aprile 1932 a Medellín città nelle Ande colombiane.
    Figlio di un rappresentante di commercio e destinato a diventare un torero, durante gli studi al liceo e poi all’Istituto di Belle Arti di Medellín, esprime la passione per il disegno dipingendo acquarelli che hanno per modelli prevalentemente i tori e le corride. A 16 anni espone le sue opere per la prima volta e collabora al giornale “El Colombiano”, disegnandone le illustrazioni per i supplementi domenicali. Affascinato dall’ambiente culturale della capitale Bogotà, Fernando Botero vi si trasferisce e aderisce alla scuola muralista messicana guidata da Diego Rivera, David Alfaro Sigueiros e Josè Clemente Orozco, di cui si nota l’influenza nell’acquarello “Donna che piange” eseguita nel 1949.
    Nel 1952 Fernando Botero vince il secondo premio al Salone degli artisti di Bogotà e, con il denaro della vincita, si reca in Europa, per ammirare le opere di Francisco Goya e di Tiziano Vecellio al Museo del Prado dove, per un certo periodo, lavora come copista, mentre frequenta l’Accademia Reale San Fernando. Durante il viaggio passa per Parigi e si ferma in Italia, dove entra in contatto con le maggiori opere del Rinascimento italiano, soprattutto di Giotto e di Andrea Mantegna che lo ispirano particolarmente tanto da riprodurre diverse copie dei loro capolavori, pur non disdegnando gli altri autori della scuola senese, e della Toscana, in generale. Nel 1955 torna in Colombia mentre è di moda l’avanguardia francese, che si discosta fortemente dal suo stile. Amareggiato, si trasferisce in Messico, con la moglie appena sposata, ed esperimenta, per la prima volta sulla tela, quella dilatazione delle forme che diventerà il suo tratto caratteristico.

    Secondo Botero, il dipingere deve essere inteso come una necessità interiore, un bisogno che porta a un’esplorazione ininterrotta verso il quadro ideale; tuttavia, questo bisogno rimane sostanzialmente inappagato. Il colore rimane tenue, mai esaltato, mai febbrile, generalmente steso in campiture piatte e uniformi, senza contorni. Da notare l’assenza totale delle ombreggiature nei suoi dipinti, perché essi, secondo Botero «sporcherebbero l’idea del colore che desidero trasmettere».

     
    Stampa FineArt Giclée

    Nata nel 1991, questa tecnica ha rivoluzionato la riproduzione artistica ed è ormai sinonimo di Belle Arti, di stampe resistenti allo sbiadimento, di stabilità degli inchiostri nel tempo, di risoluzione superiore. In una sola parola: qualità.

    Il termine “Giclée” (spruzzare), di origine francese, si usa per descrivere una tecnologia di riproduzione pittorica digitale che utilizza una stampante a getto d’inchiostro ad alta risoluzione. Questo procedimento avanzato di acquisizione dell’immagine dà come risultato un’immagine perfetta e una rappresentazione reale dei colori originali.

    La riproduzione in edizione limitata giclée è un vero e proprio oggetto d’arte generato tramite l’integrazione, nel flusso di lavoro, di una scansione ad altissima risoluzione, o di una fotografia fatta usando una fotocamera a 23 megapixel, o di un’opera originale di arte grafica digitale.

    Una volta acquisita, l’immagine digitale viene stampata su diversi tipi di supporto accomunati da uno standard qualitativo altissimo: dalla carta alla tela in cotone 100%. Il risultato è superiore a qualsiasi altra tecnica di stampa quanto a lucentezza, durata e tenuta dei colori, così come l’altissima risoluzione.

    Utilizziamo delle stampanti a 12 colori che permettono di riprodurre un’ampia gamma di nuances (molto superiore alla stampa classica in quadricromia); la risoluzione raggiunge i 1440 dpi (punti per pollice), cioè 4 volte superiore alla risoluzione delle immagini che si trovano solitamente nelle riviste di moda o di arredamento (300/360 dpi). L’inchiostro utilizzato nelle nostre macchine è un inchiostro a pigmenti (sostanza liquida che comporta delle particelle colorate, in opposizione alle classiche soluzioni colorate). La degradazione dei pigmenti dovuta all’ozono, ai gas inquinanti e alla luce è molto debole. I colori sono più luminosi e a tonalità continua; la gamma cromatica è nettamente superiore a quella della litografia; i particolari delle immagini sono più accattivanti, vivaci e vibranti, i colori riprodotti più ricchi, luminosi, definiti e duraturi.

    Il risultato finale consiste in una stampa “fine art” di classe per museo: in effetti, la tecnica utilizzata è la stessa adoperata dai musei per sostituire temporaneamente le opere in restauro.

    Il supporto stampato viene poi sottoposto a un particolare trattamento manuale con delle resine naturali di antica fattura, grazie alle quali acquista brillantezza, luminosità e cromatismo garantiti nel tempo, assumendo peraltro un aspetto “simil dipinto a olio”.

    Grazie a queste nuove metodologie, il fotografo, l’artista, il collezionista, l'arredatore, TU, potreste non solo ampliare le potenzialità/capacità espressive, ma addirittura accrescerle grazie a un più ampio spettro di possibilità tecniche e a un’accresciuta libertà di creazione e controllo sul procedimento artistico.

    La stampa Giclée ha riscontrato pareri estremamente positivi nel corso degli anni ed è attualmente utilizzata da una moltitudine sempre crescente di artisti internazionali che espongono e vendono le proprie opere e creazioni.

    Come vantaggio ulteriore, offre la possibilità di “print on demand”, ossia stampare per multipli in base alla richiesta effettiva di mercato, anche per le edizioni numerate e limitate, senza cioè farsi carico di investimenti iniziali onerosi, con l’assoluta garanzia della ripetibilità dei risultati, della qualità costante e inalterata nel tempo.

    Di rilevante importanza per i nostri clienti è infine la possibilità di garantire loro la durata “museale” delle nostre stampe Giclèe, valore aggiunto a tutela del lavoro degli artisti.

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